Cicetekelo Youth Project

RIMUOVERE LE CAUSE!
CYP UN EFFICIENTE MODELLO D’INTERVENTO.

CYP nasce nel 97, dall’incontro di Stefano Maradini, membro dì comunità, con un gruppo di ragazzi che sbarcavano il lunario tra la discarica e le strade della città. L’incontro fu talmente forte, agghiacciante, che necessitava di una risposta immediata. Insieme decisero di dover fare qualcosa, di darsi una possibilità ancora, una speranza di vita dignitosa. Così iniziò Cicetekelo, che in lingua locale Bemba, vuol dire Speranza, Fiducia.
Da quel giorno ne è passato di tempo ed è difficile sintetizzare in poche righe la storia, le difficoltà, gli sviluppi che in questi anni hanno caratterizzato la vita di CYP; certo è che i valori della solidarietà e del riscatto sociale, che hanno alimentato la sua nascita, hanno sempre sostenuto quanti, in modo diverso, hanno dato a CYP un contributo forte di: idee, tempo, risorse umane ed economiche.
Oggi CYP è una realtà consolidata che si articola in due centri: CYP phase 1 per i bambini da 8 a 15 anni e CYP phase 2 per i ragazzi dai 16 ai 22 anni. Lavorando in rete con Servizi Sociali, famiglie, scuole e altre istituzioni; propone un efficiente modello di intervento “di rimozione delle cause” del fenomeno ragazzi di strada, basato su un programma di supporto di lungo periodo e un metodo di coeducazione con le famiglie che accompagna il bambino nel suo cammino di raggiungimento dell’età adulta. Riconosciuto e assunto a modello pilota dal Governo Zambiano e ancor prima dall’UNICEF per l’area Subsahariana, tale programma si snoda in 3 fasi principali:
1)Prevenzione, accoglienza e scolarizzazione. CYP in collaborazione con i distretti di quartiere dei servizi sociali, viene in contatto con i bambini a rischio e le loro famiglie; in base alle necessità il bambino viene accolto in via residenziale o diurna e inserito nella scuola interna. Inoltre vengono inseriti ragazzi di strada che avendo trascorso un periodo di screening presso altre strutture ci vengono da loro proposti.
2)Supporto scolastico, formazione professionale. Inserimento del ragazzo nella scuola pubblica e supporto fino al raggiungimento del diploma di maturità, o frequenza dei corsi professionali triennali di CYP (falegname, meccanico, saldatore, elettricista, muratore, in campo agricolo) con finale diploma di qualifica riconosciuto.
3)Reintegrazione e indipendenza economica. Con varie modalità di reintegrazione (assumere i ragazzi più meritevoli, procurare un lavoro presso imprese locali, organizzare e finanziare piccole cooperative, promuovere l’attività in proprio) e un monitoraggio che va da 6 mesi a un anno si accompagna il ragazzo nell’inserimento di cittadino maturo nella società: L’ultimo anno i ragazzi ricevono un piccolo salario di cui una parte accantonata viene ricevuta al momento della reintegrazione insieme ad un set di attrezzi, da investire in una attività lavorativa o far fronte alle prime spese.
Il tutto inserito in un contesto completo di crescita e responsabilizzazione del ragazzo incentrato su una formazione spirituale, sul supporto educativo e psicologico, su un’ampia varietà di attività sportive e ricreative fondamentali per un buon processo di socializzazione e confronto tra pari. Naturalmente CYP si fa carico di tutte le spese dei ragazzi: alimentari, scolastiche, etc.